COSA
Cardi Black Box è una nuova galleria d’arte che nasce come
istituzione culturale privata e si propone di promuovere con la sua attività espositiva artisti affermati ed emergenti. Eclettica e versatile, la galleria vuole divenire un punto di riferimento nel panorama internazionale dell’arte attraverso un approccio sperimentale e innovativo. Cardi Black Box si caratterizza per il particolare modello proposto, basato sulla coesistenza della duplice missione, culturale e di business, volta a dare riconoscimento alla qualità indipendentemente dalla provenienza o dall'età anagrafica degli artisti proposti, nella convinzione che anche uno spazio privato e commerciale possa realizzare progetti espositivi di qualità.
DOVE E QUANDO
Cardi Black Box è un progetto unitario che svolge la propria attività operando su due fronti: a
Milano, in corso di Porta Nuova, presso la sede italiana della Galleria, e prossimamente anche a
Londra,
con l’apertura di un prestigioso spazio nel celebre quartiere di Mayfair. Gli artisti saranno presentati in entrambe le sedi con progetti espositivi differenti, o alternativamente solo a Londra o solo a Milano secondo la più efficace logica di promozione e divulgazione del loro lavoro. Con la doppia sede di Milano e Londra, Cardi Black Box vuole dare vita a un circuito virtuoso in grado di porsi a livello internazionale come centro di produzione e promozione culturale. Un vero e proprio incubatore di cultura contemporanea.
CHI
Cardi Black Box prende vita dall’intraprendenza di Nicolò Cardi, giovane imprenditore milanese, con una specializzazione in business applicato all’arte e alle spalle una trentennale esperienza di famiglia nel campo dell’arte, deciso a sperimentarsi in un percorso completamente autonomo, coerente con la propria personale visione del mondo dell’arte contemporanea e delle rinnovate esigenze del collezionismo. La chiave di volta di Cardi Black Box è rappresentata dalla decisione di dotare la galleria di una direzione artistica, al pari di una istituzione culturale. La direzione artistica di Cardi Black Box è affidata all’esperienza di Sarah Cosulich Canarutto, già curatrice del Centro d’Arte Contemporanea di Villa Manin e con un background professionale maturato all’interno di istituzioni pubbliche in Italia e all’estero.
COME
Qualità, ricerca, sperimentazione, innovatività, partecipazione, accessibilità. Sono questi gli elementi portanti del progetto. Obiettivo di Cardi Black Box è dar vita a un centro di produzione artistica indipendente, di alto profilo qualitativo, che attraverso un accurato lavoro di
scouting, ricerca e interazione con gli artisti sia in grado di presentare lavori di pregio, rilevanti per lo sviluppo dell’arte contemporanea. La Galleria oltre a selezionare gli artisti, costruisce con loro una relazione fiduciaria offrendo il necessario supporto per lo sviluppo del loro percorso artistico.
PERCHÈ
Cardi Black Box è un progetto che prende origine dalla riflessione sul ruolo e sulla funzione delle gallerie nella società contemporanea. Di fatto le gallerie oggi sono un punto di riferimento per il mondo dell’arte e della cultura e per il territorio, con compiti e responsabilità non solo verso il collezionismo, ma anche nei confronti degli artisti e del pubblico in generale.
L’arte è una scatola nera
Ogni galleria è uno spazio, un luogo fisico, che si riempie d’arte. Eppure, stranamente, la sua immagine corrisponde con la forma “nuda”, quella di una stanza vuota, intatta, bianca. Nell’immaginario collettivo una galleria è proprio quel cubo bianco, benché – in fondo – bianco non sia mai. Cardi Black Box sceglie di identificarsi non con lo spazio che la definisce, ma con il suo contenuto: nero è il colore che si ottiene attraverso strati di pittura sovrapposti, ma anche forme, pensieri, immagini, idee ed esperienze. Se bianco è il colore dell’inizio, della neutralità, nero è il colore del percorso, dove la memoria si incontra con l’attesa. L’arte impersona uno spazio complesso, composito, ambiguo, indefinibile e profondo.
Il colore nero, racchiuso nel nome di questo nuovo progetto, riflette tale profondità e, al tempo stesso, allude all’ombra metaforica che le opere d’arte lasciano sulle pareti. L’arte marca permanentemente lo spazio della galleria e diviene parte della sua memoria. L’arte è la scatola nera della vita. Diversamente da quella degli aeroplani, non raccoglie immagini oggettive ma contiene la realtà attraverso la sua memoria individuale e collettiva. Se la scatola nera di un aeroplano registra il mondo dall’alto, l’arte lo processa affinché lo si possa vedere anche da altri punti di vista. Ciò che è comune ad ogni tipo di scatola nera è il funzionamento, quel meccanismo inspiegabile che capovolge il tempo, rilegge lo spazio, trasformandoli in immagini permanenti e indelebili. Ogni opera è di per sé una scatola nera da schiudere. Questa volta non si tratta di un gesto fisico ma di uno mentale. L’arte riflette la vita, non la descrive. E’ uno spazio per il pensiero, per l’immaginazione, per la riflessione. È una scatola nera perché è tangibile ma, al tempo stesso, sfuggente. È qualcosa di potenziale; è l’inizio di una scoperta; è un punto di partenza.
Cardi Black Box sceglie di partire da qui.
Sarah Cosulich Canarutto