Cardi Black Box presenta Istituto del Cervello la prima mostra personale realizzata in Italia dell’artista polacco Piotr Janas, tra i più interessanti protagonisti della giovane pittura europea.
Dopo essere stato invitato a partecipare a mostre personali e collettive nelle gallerie di New York, Berlino, Los Angeles e aver esposto le sue opere in grandi istituzioni come la Kunsthalle di Basilea e in occasione della Biennale di Venezia del 2003, Piotr Janas, classe 1970, è una figura chiave all’interno del gruppo di artisti provenienti dalla Polonia che si sono affermati a livello internazionale negli ultimi dieci anni.
Fortemente influenzato dall’immaginario surrealista, Piotr Janas esprime nelle sue opere un umorismo sinistro, un’ironia equivoca e sfuggente. Il suo lavoro è un monumento all’ambiguità che resta sospeso tra espressioni, forme e stati d’animo diversi.
In costante tensione tra figurazione e astrazione, organico e meccanico, violento e sensuale, i lavori di Janas sembrano accennare una forma e al tempo stesso negarla. I soggetti delle sue tele sono figure indefinite, che ricordano intestini, viscere, parti del corpo, il cui forte impatto visivo rivela il processo di metamorfosi a cui sono state sottoposte: strappi, dilatazioni, lacerazioni, strozzature le fanno sembrare bizzarri esperimenti compiuti in un ipotetico laboratorio e, al tempo stesso, ritratti dell’inconscio.
Fumo, esplosioni di fluidi, organi sessuali e frammenti di epidermide si alternano a forme geometriche e elementi che ricordano gli attrezzi di un chirurgo. Le linee contorte e mutevoli si contrappongono alle punte affilate e ai tratti precisi delle forme geometriche che spesso l’artista sovrappone o incorpora nelle sue composizioni: triangoli, cerchi e rettangoli divengono presenze antropomorfe che raccontano la battaglia metaforica tra la pulizia della geometria e “l’errore” impulsivo e passionale dell’espressionismo.
a cura di Sarah Cosulich Canarutto