Zieta BazAir

Il giovane designer Oskar Zieta, classe 1975, è polacco di nascita e svizzero di adozione. Ha i lineamenti tipici di un ragazzo dell'Est ma lavora con la precisione dei noti orologi elvetici. Zieta si trasferisce in Svizzera per lavorare come ricercatore e insegnante all'ETH, Federal Institute of Technology di Zurigo con un master in Computer Aided Architectural Design (CAAD) in tasca. Durante il dottorato mette a punto la tecnologia FIDU (Frei Innen Druck Umformung - Free Inner Pressure Deformation) in grado di trasformare superfici piatte sagomate formate da due lastre d'acciaio, in precedenza saldate tra loro, in sorprendenti oggetti tridimensionali, grazie all'iniezione di un potente getto d'aria compressa. Con un metodo progettuale interdisciplinare a metˆ strada tra scienza e intuizione, nel 2007 Oskar Zieta ottimizza la sua FIDU, dà vita a una collezione multicolore di sedie, tavoli, lampade e sgabelli venduta ora in tutto il mondo e fonda la sua azienda, la zieta prozessdesign, a Breslavia. Questa è la cronologia degli eventi e ora i contenuti del suo lavoro. Tutta la famiglia di Oskar è coinvolta a pieno regime nel suo progetto e si dedica attivamente al sogno del figliol prodigo di rendere il suo design unico, riconoscibile e distintivo - un sogno diventato realtà. Il padre supervisiona il corretto funzionamento delle macchine di produzione; la madre si occupa della confezione e del packaging (perfino di raffinati prodotti realizzati a mano); la sorella si occupa del marketing e della gestione dello studio e sua moglie, avvocato, redige i contratti di vendita e collaborazione della zieta prozessdesign. Quando si dice un'azienda familiare.

Per la Galleria Cardi Black Box Oskar Zieta ha utilizzato il progetto base del suo noto sgabello Plopp in inox trasportandolo in uno scenario inusuale e ironico per un'istallazione spettacolare e interattiva - un po' come lo è il suo design. Questo self service del design è reso possibile grazie a due fattori studiati appositamente per la presentazione milanese: una produzione superleggera in alluminio che rende facilmente trasportabili e contemporaneamente solidi e resistenti i pezzi e la ricerca sul colore per l'inedito finishing perlato. Zieta BazAir gioca con l'idea dei mercati open air medio-orientali, dove si sceglie da soli e si trovano sempre oggetti inaspettati. I Pearl Plopp di Zieta BazAir galleggiano a mezz'aria. Per sospendere le sedute nello spazio di questo bazar futurista Zieta ha appeso i suoi pezzi a una moltitudine di palloni colorati: chi se ne vuole impossessare è invitato a servirsi da solo.

Per raccontare la spettacolarità del processo produttivo dei Plopp al primo piano della galleria sono inoltre disponibili alcune sagome vuote (piatte, senza aria), che il pubblico può gonfiare autonomamente con un compressore. Come in ogni mercato che si rispetti non possono mancare souvenir mignon: come gioielli preziosi, le Pearl Pins formano una scultura verticale sui muri della galleria. Le Pins, nello stesso finishing perlato degli sgabelli, nascono come attaccapanni, ma diventano elementi decorativi per sottolineare la flessibilità e le potenzialità del lavoro del designer, sempre orientata alla sperimentazione, all'innovazione ma soprattutto all'economia delle risorse e alla funzionalità.

Completa il progetto uno speciale packaging tailor made che impreziosisce l'oggetto facilitandone al tempo stesso il trasporto: un manufatto artigianale in lino che esalta la doppia valenza dell'intero lavoro del progettista polacco in cui la serialità incontra l'esclusività. Il progetto Zieta BazAir alla Galleria Cardi Black Box è incentrato sulla leggerezza, le tonalità lievi, il self-made e la sostenibilità. La sua ultima produzione in alluminio è infatti interamente riciclabile e la tecnologia impiegata ha un basso impatto ecologico: design classe A+.

testo di Maria Cristina Didero
 
 
 
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